Quando ci si ferma a riflettere con i più giovani circa il loro futuro lavorativo, si scopre che il poter scegliere è inevitabilmente legato al saper scegliere. L’essere in grado di prendere
una decisione, giusta o sbagliata che sia, necessita a sua volta di una base fondamentale:
la conoscenza.
In questo caso non si tratta del sapere scolastico, poiché tutte le scuole secondarie di primo grado rispondono tendenzialmente alle medesime finalità educativo-didattiche, ma
si pensa piuttosto ad una presa di coscienza riguardo le prospettive che offre oggi il mondo del lavoro.
E’ in quest’ottica che il 3 e il 4 dicembre scorsi, presso il complesso ex Salesiani di via San Giovanni Bosco a Faenza, Simona Sangiorgi, assessore alle politiche giovanili e il
collega Domizio Piroddi, hanno promosso un’iniziativa volta a far incontrare giovani e famiglie che, al termine del primo ciclo della scuola secondaria si troveranno a dover
decidere circa il proprio percorso di studi, e i rappresentanti delle aziende del territorio, che al contrario sono a caccia di nuove leve in qualità di futuri dipendenti.
L’idea è quella di creare un evento con cadenza annuale, un appuntamento fisso che porti ad uno scambio costante tra istituzioni scolastiche e mondo del lavoro, e ad un dialogo
destinato a trasformarsi in una “unione duratura”; ma perché questa unione porti buoni frutti, è necessario gettare delle solide basi. Già un anno fa infatti Simona Sangiorgi
aveva contribuito all’istituzione di un primo corso di formazione dedicato agli insegnanti, tenuto da Guido Sarchielli, professore emerito di psicologia del lavoro presso l’Università
di Bologna. Lo scopo era quello di creare all’interno della scuola un gruppo di “docenti esperti”, che si dedicassero con professionalità all'orientamento in uscita.
Dall'esperienza formativa è nata quindi l’idea dell’incontro scuola-azienda, che si è concretizzata in queste prime due serate, l’una dedicata alle aziende di area tecnico- scientifica, con protagonisti Curti, Gruppo Bucci, Toro Rosso e Prati, l’altra dedicata ai settori agro-alimentare e sociale, che ha visto presenti le aziende In cammino, Zerocento, Gemos, Caviro e Granfrutta Zani.
Imprenditori e famiglie sono stati affiancati nel loro dialogo da un “mediatore d’eccezione”, costituito dalla scuola secondaria di secondo grado. Docenti, alunni ed ex alunni hanno
infatti illustrato la propria esperienza di alternanza scuola-lavoro, che ogni anno permette ai giovani di venire in contatto in “modalità protetta” , con la realtà lavorativa e il mondo adulto.
Tra le scuole partecipanti era presente anche il nostro istituto, l’Alberghiero di Riolo Terme, che con due docenti accompagnatori, Poli Annalisa e Liverani Carlo, e tre
studenti, ha fatto sentire la propria voce riguardo al primo approccio con la realtà lavorativa.
Dalle parole dei rappresentanti delle aziende e dalle testimonianze dei ragazzi, sono emersi in particolare due preziosissimi consigli: seguire le proprie passioni e studiare
molto bene le lingue, soprattutto l’inglese. Il mondo del lavoro oggi si presenta complesso e altamente specializzato, una forte passione costituisce l’elemento essenziale
per avere anche una forte motivazione, che a sua volta porta ad essere soddisfatti, propositivi e produttivi.
Le testimonianze degli alunni dell’Alberghiero sono risultate perfettamente in linea con quanto detto, dato che spesso riguardano storie di successo e soddisfazione, legate alla
professionalità acquisita a scuola, ma soprattutto al grande amore per ciò che si è scelto di fare. Sono stati proprio i ragazzi, con le loro storie, a dare conferma che la passione può
portare lontano e che la conoscenza delle lingue, assieme alle tante nozioni tecniche, è indispensabile, non solo per chi lavora all'estero ma anche per chi decide di rimanere
vicino a casa.

Turismo, commercio, rapporti con paesi stranieri, carattere internazionale dell’imprenditoria locale e sempre più diffusa connetività, obbligano i giovani a sapersi rapportare con il maggior numero possibile di persone, e dall'altra parte consentono loro di poter far conoscere in modo più diffuso e capillare le proprie idee. Questo il messaggio rivolto ai ragazzi, mentre alle scuole si ricorda che saper orientare oggi, significa aiutare i propri alunni a conoscere e a pianificare nel presente, per poter sviluppare le proprie potenzialità e capacità nel futuro.


Ufficio stampa, prof.ssa Giovanna Ziliani

 

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