Conferenza di presentazione per il nuovo plesso IPSSAR Artusi di Riolo Terme

 

Sabato 23 novembre 2019: una data importante per l’Alberghiero di Riolo, che finalmente vede presentato il progetto di ampliamento della sede centrale dell’Istituto.

Accanto alla Preside, prof.ssa Iole Matassoni, in apertura della conferenza, ospitata nell’ Aula Magna dell’ IPSSAR Artusi, erano presenti le maggiori personalità politiche del territorio, da Michele De Pascale, in veste di Presidente della Provincia, ad Alfonso Nicolardi, sindaco di Riolo, sino ad Andrea Corsini, assessore regionale, e Claudio Casadio, ex presidente della Provincia all’ epoca in cui il progetto è partito. Non mancavano tra il pubblico gli assessori Rontini e Liverani, ai quali parimenti si deve la realizzazione di questa meravigliosa impresa.

In veste di coordinatrice dei lavori vi era un’emozionatissima prof.ssa Martinez, attuale consigliere provinciale per l’edilizia scolastica, alla quale è spettato l’onore di annunciare che, finalmente, il cammino iniziato nel 2015, sta volgendo verso la fase più importante: quella dell’esecutivo.

Come ricorda la Preside Matassoni, già dal 2010, Emma Ponzi, allora sindaco di Riolo, parlava di ampliamento, anche se, come ricorda Alfonso Nicolardi, è stato solo nel 2015 che si è aperta una prospettiva concreta di ottenere un finanziamento mediante un bando per il progetto di una “scuola innovativa”. Tra le poche scuole in Italia con le caratteristiche adeguate per partecipare alla gara, l’Alberghiero di Riolo si attestò subito al primo posto a livello regionale, mentre a livello nazionale sarà il primo progetto ad essere realizzato. Una grande soddisfazione per tutti coloro che hanno creduto in questo investimento per il futuro del nostro territorio, perchè, come ricorda Michele De Pascale, ampliare una realtà scolastica d’eccellenza, come in questo caso, significa innanzi tutto investire su due aspetti di grande importanza per l’Emilia Romagna: il settore turistico e quello Agro-alimentare. La pensa allo stesso modo l’Assessore Corsini, il quale afferma che “Il turismo è una grande industria in grado di trascinare l’economia di una regione” e “ la scuola deve mantenere alto il livello di formazione per mettere sul mercato figure professionali di alta qualità, per poter offrire servizi di alto livello; cosa strategica per il nostro settore turistico”.

Se livelli di eccellenza possono essere raggiunti già ora, come dimostrano le vittorie dei ragazzi dell’IPSSAR Riolese, e come attestato dall’altissimo dato occupazionale registrato da Eduscopio, la realizzazione di una sede ancora più moderna e dotata di grandi spazi dedicati all’attività pratica, consentirà certamente di mantenere elevato il livello di istruzione, ma anche di ampliare la capienza dell’Istituto stesso, nonchè rendere ancora più innovativa l’offerta formativa. La presentazione dei rendering relativi al nuovo istituto, ne è stata la dimostrazione. 

Durante la seconda parte della conferenza, il tavolo degli amministratori ha ceduto il posto al tavolo dei tecnici; innanzi tutto Giovanna Garzanti, della provincia di Ravenna , che ha seguito lo sviluppo del progetto dal 2015 ad oggi, la quale ha ricordato che si è trattato di un bellissimo lavoro di condivisione tra progettisti esterni e tecnici della provincia, che hanno lavorato in accordo con i docenti, al fine di creare una struttura piacevole ma anche funzionale.

Come ha illustrato l’ Archietto Filippo Panbianco, dello Studio Caveja, Il nuovo edificio andrà a raccordarsi e coordinarsi all’edificio attuale, mediante lo stesso orientamento est-ovest; questo ospiterà all’ interno gli spazi della didattica innovativa. All’esterno della scuola vi sarà un’area di scambio e accoglienza con il territorio, ovvero una zona verde fruibile anche dalla cittadinanza; per questo motivo al piano terra vi saranno le cucine a vista, che permetteranno di poter vedere lo svolgimento delle attività e gli studenti al lavoro. 

Un nuovo ingresso sarà dedicato al pubblico esterno, che potrà avere accesso all’ istituto senza interferire con la didattica, in maniera totalmente autonoma. All’ interno sarà realizzato un orto didattico, utile per la preparazione dei cibi, mentre la corte interna, pavimentata e aperta, sarà estensione delle due sale da pranzo. La “nuova scuola” sarà messa in connessione con la scuola preesistente, andando ad ampliarne enormemente i volumi, dato che sarà dotata di due grandi cucine di circa 250 metri quadri, affacciate sulle sale, che all’ occorrenza possono essere aperte a formare un’unica sala da 140 posti a sedere. All’ingresso della scuola vi saranno hack e front Office mentre nella parte più interna vi saranno la dispensa, gli spogliatoi e i servizi igienici.

La scuola si svilupperà su 3 piani: il piano primo, dotato di 11 aule e sala insegnanti, per un totale di 1200 metri quadri, e sarà esclusivamente dedicato alla didattica, mentre al secondo piano si troveranno altre 6 aule e spazi dedicati alla didattica innovativa, come ad esempio la scalinata-teatro della così detta “Agorà”, fruibile anche per attività extra-scolastiche.

Interessante anche l’aspetto impiantistico presentato dall’ Ingegnere Matteo Guidi di Polistudio, poichè questo presenta grandi innovazioni dal punto di vista energetico. Da notare innanzi tutto l’utilizzo massiccio del fotovoltaico, e l’istallazione di un sistema in pompa di calore, che permette di eliminare le vecchie caldaie a gas metano. Ad essere utilizzate sono innanzi tutto le energie rinnovabili, che permettono di collocare l’edificio in classe energetica A1. Un cappotto da 14 centimetri e infissi a taglio termico, permetteranno un risparmio energetico almeno del 32%. Gli impianti lavoreranno a bassa temperatura, mediante pannelli radianti a pavimento e impianto di ricambio dell’aria, mediante ventilazione meccanica con recupero di calore. L’utilizzo totale di energia rinnovabile è calcolato al 66%.

Come mostrato da Daniele Cangini di Instudio,  la struttura sarà realizzata in cemento armato con copertura in legno, classe 3. Importantissimo anche l’aspetto acustico, curato da Studio Norumore di Forlì, al quale si deve lo sviluppo di un’acustica performante: cosa non secondaria all’ interno di un edificio nel quale il cuore della didattica è costituito proprio dal dialogo docente-discente.

Certamente questo progetto contiene una grande promessa, che ci si augura possa non solo essere mantenuta, ma che addirittura possa realmente costituire la realizzazione di quell’ “albero delle idee”  che, sognato e progettato dai nostri ragazzi, permise all’ Artusi di Riolo di vincere, qualche anno fa, il suo primo Hackathon a Roma.

 

Ufficio stampa

Prof.ssa Giovanna Ziliani

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